Kodama – A Doom Tales è un Serious Game che attraverso un’esperienza ludica e poetica unisce educazione, ecologia e immaginario interculturale cercando di far leva sulla tematica dell’ urbanizzazione, sensibilizzando l’utente.
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URBANIZZAZIONE: CAUSE, IMPATTO E SOLUZIONI



Lo sviluppo urbano moderno, trasformando il suolo naturale in superfici impermeabili, non solo distrugge gli habitat, ma rende il territorio estremamente vulnerabile ai disastri naturali.
Tra Abruzzo e Kansai
L’ Abruzzo e il Kansai, regione che ospita Osaka, condividono un impegno concreto nella tutela ambientale, con tre parchi naturali ciascuno.
In Abruzzo sono presenti il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Nazionale della Maiella. In Kansai, invece, il Yoshino-Kumano National Park, il Setonaikai National Park e il Meiji no Mori Minō Quasi-National Park. Pur avendo un numero simile di parchi naturali, Abruzzo e Kansai differiscono nella reale tutela ambientale: l’Italia fatica a contrastare la deforestazione, mentre il Giappone preserva i propri boschi grazie a una gestione sostenibile e all’uso di tecnologie avanzate.
CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ
Nonostante la distanza geografica e le differenze climatiche, alcune famiglie di mammiferi tra cui volpe, orso, lupo e cervo, hanno saputo adattarsi a entrambi gli ambienti, sviluppando caratteristiche simili .

Volpe Rossa Abruzzese

Volpe Rossa giapponese
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La volpe dell’Abruzzo e la volpe giapponese sono entrambe varianti della volpe rossa (Vulpes vulpes), ma presentano differenze interessanti legate all’habitat, al comportamento e al ruolo culturale.
La prima, diffusa negli Appennini, ha un mantello rossiccio tendente al bruno e un’indole schiva. Vive nelle foreste e svolge un ruolo importante nell’ecosistema, controllando le popolazioni di piccoli animali. è considerata simbolo di astuzia e inganno
La seconda, invece, ha una presenza più variegata, con esemplari dal mantello rosso, bianco o nero. In Giappone non è solo un animale selvatico, ma anche una figura mitologica: la kitsune, una volpe magica capace di trasformarsi e legata alla divinità Inari.

Orso Bruno Marsicano

Orso nero asiatico
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L’orso bruno marsicano, endemico dell’ Abruzzo, e l’orso nero asiatico, diffuso in Giappone, sono due sottospecie con caratteristiche e sfide diverse.
Il primo è una rara sottospecie dell’orso bruno, più piccolo e dal carattere schivo. Il secondo, invece, è più diffuso, con una corporatura più contenuta e una macchia bianca sul petto.
Entrambi sono vittime della frammentazione del territorio e necessitano di tutela per garantire la loro sopravvivenza.

Lupo Appenninico

Lupo Giapponese
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Il lupo appenninico è una sottospecie del lupo grigio endemica dell’Italia centrale e meridionale. Ha dimensioni medio-piccole rispetto ad altri lupi europei. Il suo mantello è generalmente grigio-bruno con sfumature rossastre. Dopo essere stato quasi sterminato nel XX secolo, oggi è protetto e ha visto un aumento della popolazione.
Il lupo giapponese, o Ōkami, era una piccola sottospecie di lupo grigio endemica del Giappone, estinta all’inizio del XX secolo. Era il più piccolo tra i lupi conosciuti, con un corpo snello e un muso più corto rispetto ad altri lupi. Era considerato una creatura sacra nella cultura giapponese, ma la deforestazione e la caccia ne hanno causato l’estinzione.
Oggi esistono leggende e avvistamenti non confermati che alimentano il mito della sua possibile sopravvivenza.

Cervo nobile

Cervo nobile Sika
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Il Cervo Nobile Appenninico, è un’imponente sottospecie del cervo nobile europeo. Si distingue per la sua grandezza e il suo portamento elegante, con un mantello che varia dal rossastro in estate al bruno-grigiastro in inverno. I maschi possiedono grandi palchi ramificati. Vive principalmente nei boschi e nelle radure del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Il Cervo Sika, è invece più piccolo e snello. Il suo tratto distintivo è il mantello maculato, che mantiene per tutta la vita. I suoi palchi sono meno sviluppati e meno ramificati rispetto a quelli del cervo nobile. È un animale molto elusivo, che predilige le foreste fitte e le zone umide, e spesso ha abitudini notturne. In Giappone, il cervo sika è considerato sacro in molte tradizioni shintoiste, soprattutto a Nara, dove questi animali convivono pacificamente con gli esseri umani.
Nonostante le loro differenze, entrambi i cervi sono simboli della natura dei loro territori, rappresentando la bellezza e la biodiversità dell’Abruzzo e del Giappone.
PROGETTAZIONE
LOGOTIPO

Per il logotipo abbiamo scelto il font Victor: un San serif caratterizzato da uno stile grunge; per il payoff abbiamo utilizzato il font Arboria, in modo da esaltare il contrasto tra i due.
Il titolo si ispira ai kodama, spiriti protettori degli alberi nella mitologia giapponese, che nel gioco offrono bonus.
PROTOTIPO INTERFACCIA
Il gameplay è strutturato come un endless run 2D con scorrimento orizzontale, la cui apparente leggerezza si contrappone a un forte messaggio simbolico: non esiste vittoria, ma un senso di ingiustizia che induce alla riflessione.
PERSONAGGI
Il giocatore impersona una volpe, affiancata da cervo, orso e lupo – animali simbolo di Abruzzo e Giappone – in una corsa senza fine per denunciare gli effetti distruttivi dell’urbanizzazione.





I personaggi sono accompagnati nel corso della partita dai Kodama, i quali consentono l’aumento del punteggio.
AMBIENTAZIONE


Natura
Urbanizzazione
COMUNICAZIONE
Offline






Online
Progetto realizzato da Claudia Demarinis, Valeria Di Battista, Giovanni Genga e Sivilia Papagno.







